Forse in pochi, anzi pochissimi, in Italia conoscono le Nacatole calabresi. Probabilmente perché, in molti paesi della Calabria, vengono preparate intrecciate e risultano completamente diverse da quelle che realizziamo noi.
Queste Nacatole hanno origine a Caraffa di Catanzaro, un piccolo paese vicino a Catanzaro di origine Arbëreshë.
La ricetta che oggi voglio condividere con voi apparteneva alla mia cara nonna ed è stata tramandata di generazione in generazione. Insieme alla mia amatissima zia Bettina, abbiamo deciso di replicarla, seguendo gli stessi gesti e rispettando ogni passaggio, proprio come si faceva una volta.
Immaginate quel profumo intenso di zucchero che si sprigiona per tutta la casa, capace di avvolgerti, farti sorridere e riportarti indietro nel tempo, ai ricordi più belli legati ai nonni e alla famiglia.
Così la mattina di ferragosto, abbiamo impastato e fritto ben 2 kg di Nacatole.
Cosa sono le Nacatole calabresi?
Le Nacatole calabresi sono dei piccoli cordoncini di pasta fritta, profumati al limone e ricoperti di zucchero semolato.
Un dolce povero negli ingredienti ma ricchissimo di tradizione, nato nelle cucine di casa e preparato con gesti tramandati nel tempo.
Sono un dolce tipico del periodo natalizio, spesso realizzato in grandi quantità per essere condiviso con tutta la famiglia e gli ospiti. In molte zone della Calabria assumono forme diverse — intrecciate, ad anello o più grandi — ma la loro anima resta la stessa: semplicità, profumo di agrumi e il piacere della convivialità.
Croccanti fuori e morbide all’interno, le Nacatole conquistano per il loro sapore delicato e irresistibile.
Per dare alle Nacatole il loro caratteristico aspetto rigato si utilizza il crivello, un cestino in vimini che viene tradizionalmente usato proprio per creare le righe sulla superficie dell’impasto. Un gesto semplice, ma fondamentale, che rende questo dolce immediatamente riconoscibile e ancora più legato alla tradizione.
Che ne dite, passiamo subito alla ricetta?
Nacatole Calabresi fritte (con Bimby e non)
Ingredienti
- 1 kg di farina 00
- 5 uova intere
- 250 ml di latte
- 1 bicchiere di plastica di olio extra vergine di oliva (150 ml )
- 200 gr di zucchero semolato
- la buccia di un limone grattugiata
- 2 bustine di lievito per dolci pane angeli
Procedimento
- In una grande ciotola aggiungete la farina, il latte e le uova precedentemente sbattute con una forchetta all’interno di un piatto, l’olio, lo zucchero e la buccia di un limone grattugiata.
- Amalgamare bene tutti gli ingredienti e iniziare a impastare energeticamente dal basso verso l’alto.
- Solo alla fine aggiungete il lievito per dolci.
- L’impasto deve risultare liscio ed omogeneo.

- A questo punto potete prendere l’impasto e creare dei cordoncini lunghi circa 6/7 cm.
- Posizionateli in diagonale sopra il cestino in vimini come in foto e premendo con entrambi i pollici spingete verso di voi l impasto creando le striscioline sulla vostra nacatola.
- Se non avete il cestino adatto potete friggerle direttamente i cordoncini.

- Dopo aver creato tutte le vostre nacatole riscaldate abbondantemente l’olio in una padella dai bordi alti. Solo quando l’olio sarà ben caldo friggete le vostre nacatole per qualche minuto fino a quando non avranno raggiunto una bella doratura.

- Scolatele e posizionatele su un piatto con carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso.
- Infine passatele su una ciotola con dello zucchero semolato e disponetele su un vassoio.
Preparazione con il Bimby (Dimezzate la dose )
- Mettete nel boccale tutti gli ingredienti tranne il lievito e impastate per 2 minuti vel. Spiga.
- Infine aggiungete il lievito per dolci 30 sec. vel. Spiga
- Togliete l’impasto dal boccale e procedete seguendo le istruzioni come sopra.
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Alla prossima ricetta
Zucchero e Valigia






4 commenti
Ma quanto mi piacciono! Grazie Selene! Anche da noi in provincia di Palermo c’è una importante comunità Arbëreshë (Piana degli Albanesi) e io avevo 3 compagne Arbëreshë al liceo con cui dividevo la stanza in collegio. Ma non ho mai sentito parlare di questi dolci. Quindi grazie per questa scoperta , che cercherò di sglutinare. Un bacione cara
Ma dai, com’è piccolo il mondo 🙂 sono certa che ci riuscirai aspetto di vedere le tue nacatole! Credimi andranno a ruba 🙂
Quanti millilitri ci sono in un bicchiere di plastica ?
Buona sera Signora Rosetta che onore ricevere un messaggio dall’ Australia sono 150 ml di olio extra vergine! Attendo di ricevere una foto delle sue buonissime Nacatole!